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L’Isola delle Storie compie vent’anni: il programma della XX edizione

Gavoi (NU), 8 giugno 2026 – Dal 2 al 5 luglio 2026 Gavoi torna a essere L’Isola delle Storie: un luogo in cui libri, idee, musica e comunità si intrecciano nel cuore della Barbagia. La XX edizione del Festival Letterario della Sardegna segna un traguardo importante per una manifestazione che, in vent’anni, ha saputo costruire un rapporto profondo con il pubblico, con gli autori e con il paese che la ospita.

Anche quest’anno il programma si snoda lungo le consuete fasce tematiche, pensate per accompagnare il pubblico in un percorso quotidiano di ascolto, scoperta e confronto. Letteratura italiana e internazionale, giornalismo, reading, spettacoli, incontri dedicati alle nuove generazioni, mostre e omaggi compongono il disegno di un’edizione che guarda alla storia del festival e, insieme, alle domande del presente.

La XX edizione si aprirà giovedì 2 luglio, nel Giardino Comunale, con l’inaugurazione ufficiale alle 21:30 e, a seguire, alle 22:00, Carapace, lo spettacolo musicale di Roy Paci: un viaggio tra musica, memoria e racconto autobiografico in cui il musicista siciliano si presenta in una veste inedita di crooner e cantastorie, accompagnato dalla sua tromba e da un ensemble di musicisti.

Dal venerdì alla domenica, le giornate del festival prenderanno il via alle 10:30 nello spazio di S’Antana ‘e Susu con Dal Balcone – Universi al femminile, ciclo dedicato a voci e scritture femminili. Il programma degli incontri vedrà protagoniste autrici della narrativa contemporanea, con un percorso che, nell’arco dei tre giorni, attraverserà memoria, identità, relazioni e sguardi sul presente. Tra le ospiti di questa edizione: Maria Attanasio, poetessa e scrittrice, selezionata tra i finalisti del Premio Strega 2026 con La Rosa Inversa, apre il festival in conversazione con Elvira Mujčić (venerdì 3 luglio); Maura Gancitano dialoga con la scrittrice Nadeesha Uyangoda, candidata anche lei al Premio Strega 2026 e vincitrice del premio Campiello Opera Prima 2026 con il suo Acqua sporca (sabato 4 luglio); e Sarah Savioli con la scrittrice e traduttrice bosniaca Elvira Mujčić e il suo ultimo libro La Stagione che non c’era (domenica 5 luglio).

A mezzogiorno, in Piazza Sant’Antiocru, tornerà Mezzogiorno di Fuoco, lo spazio del festival dedicato alle questioni più urgenti dell’attualità internazionale. Venerdì 3 luglio Eugenio Cau, giornalista de Il Post e autore del podcast Globo, dialogherà con la scrittrice Pegah Moshir Pour, italiana di origine iraniana, attivista per i diritti umani e digitali, e con Farian Sabahi, giornalista e storica, profonda conoscitrice dell’Iran e del Medio Oriente. L’incontro dal titolo Notte sopra l’Iran indagherà la situazione iraniana, a partire dal tema dei diritti, delle libertà individuali e delle voci della società civile. Sabato 4 luglio sarà la volta di Raccontare la guerra, i fatti e la forza delle storie, con Marta Serafini, firma del Corriere della Sera che ha seguito da vicino la guerra in Ucraina, e la scrittrice ucraina Yaryna Grusha, per riflettere sul conflitto tra Russia e Ucraina e sul modo in cui la guerra viene raccontata, compresa e attraversata dalle vite delle persone. Domenica 5 luglio il ciclo proseguirà con Genesi di una svolta, un nuovo incontro dedicato agli equilibri del presente e alle trasformazioni geopolitiche, che vedrà Valentina Petrini in dialogo con la giornalista d’inchiesta di La7 Elena Testi che, con il suo ultimo libro Genesi, ricostruisce l’ascesa dell’estrema destra ultranazionalista e messianica al governo in Israele.

Nel primo pomeriggio, alle 16:00, il Giardino Comunale di Binzadonnia ospiterà il ciclo dei Reading. Venerdì 3 luglio Saba Anglana porterà a Gavoi La signora Meraviglia, in un appuntamento che intreccia voce, memoria, identità e radici. Sabato 4 luglio sarà protagonista Fabio Genovesi con il romanzo autobiografico Mie magnifiche maestre e la sua scrittura ironica e colloquiale, capace di attraversare il quotidiano, le relazioni e le fragilità. Domenica 5 luglio Francesco Pacifico sarà in scena con La voce del padrone, racconto che osserva linguaggi, relazioni e trasformazioni culturali della società contemporanea.

Alle 17:10, in Piazza Sant’Antiocru, tornerà Esercizi di Meraviglia, il ciclo nato dalla collaborazione con Tlon – Maura Gancitano e Andrea Colamedici e pensato per riscoprire lo stupore come modo di guardare e interrogare la realtà. Venerdì 3 luglio Maura Gancitano e Andrea Colamedici incontreranno Matteo Saudino, filosofo, docente e ideatore di BarbaSophia, progetto di divulgazione filosofica seguito da una vasta comunità online, per Meraviglia della Fragilità, Fragilità della Meraviglia. Sabato 4 luglio Andrea Colamedici dialogherà con Serena Mazzini, esperta e critica dei mass media, nell’incontro L’Industria della Solitudine, dedicato al rapporto tra vita digitale, relazioni e società. Domenica 5 luglio Maura Gancitano incontrerà la giornalista d’inchiesta Valentina Petrini per Libertà e Disobbedienza come vie per la Meraviglia, un dialogo sui diritti, sulle disuguaglianze, sulla cura e sulla libertà di scelta.

Alle 18:10, nello spazio di Mesu Bidda, il ciclo Altre prospettive offrirà uno sguardo incrociato su nuove voci della narrativa italiana ed europea, con incontri condotti da Sarah Savioli. Venerdì 3 luglio il dialogo sarà con le scrittrici sarde Graziella Monni e Bibbiana Cau, autrici rispettivamente di La ragazza della solitudine e La levatrice. Sabato 4 luglio, in collaborazione con l’Istituto Slovacco, Michal Hvorecký porterà al festival una prospettiva sulla narrativa europea contemporanea, a partire dal suo libro Tahiti. Domenica 5 luglio il ciclo proseguirà con Mattia Insolia con La vita giovane e Gabriella Dal Lago e il suo Giorni futuri, in un confronto sulle nuove scritture e sui modi in cui il romanzo racconta la giovinezza, le relazioni e il presente.

Alle 19:30, in Piazza Sant’Antiocru, tornerà Storie di altri luoghi, il ciclo dedicato agli incontri con autrici e autori internazionali, quest’anno condotto da Elisabetta Bucciarelli. Si comincia venerdì 3 luglio con Joanna Bator, scrittrice polacca tra le più riconosciute della narrativa europea contemporanea, in un appuntamento realizzato in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma. Sabato 4 luglio sarà la volta di Eshkol Nevo, tra gli scrittori israeliani più noti e amati dal pubblico italiano, autore di romanzi capaci di raccontare relazioni familiari, amicizia, identità e tensioni della società contemporanea, in un incontro realizzato in collaborazione con Éntula – Festival Letterario Diffuso. Domenica 5 luglio, alle 19:00, il ciclo si concluderà con Widad Tamimi, giornalista e scrittrice nata in una famiglia di profughi, ebrei per parte materna, palestinesi per quella paterna. A partire dal suo ultimo libro Dal fiume al mare, memoir intenso che racconta cosa significa abitare identità divise, il dialogo attraverserà memoria e fratture del presente.

Le sere di venerdì e sabato, alle 22:00, Piazza Sant’Antiocru ospiterà due appuntamenti speciali. Venerdì 3 luglio Francesco Abate porterà sul palco – insieme ai musicisti Renzo Cugis, Fabio Farigu, Betti MancaGli Indegni. Narrazione vagabonda degli anni Ottanta, un racconto musicato che unisce memoria, ritmo narrativo, ironia e atmosfere popolari. Sabato 4 luglio Giancarlo De Cataldo, magistrato, scrittore e sceneggiatore che ha contribuito a rinnovare il noir italiano intrecciando indagine, storia criminale e racconto del potere, sarà protagonista dell’incontro Povera Patria.

Sabato 4 luglio, alle 23:00, nel Giardino Comunale di Binzadonnia, tornerà anche il Dopofestival – Digestivo con l’autore, momento informale e conviviale in cui il pubblico potrà incontrare da vicino gli ospiti del festival tra chiacchiere e mirto.

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, che porterà a Gavoi NODI, progetto fotografico di Marco Ceraglia dedicato ai paesi più piccoli della Sardegna e al tema dello spopolamento, riletto in chiave poetica. Al centro della mostra, una grande immagine collettiva che ritrae tutti gli abitanti di Banari riuniti nella piazza del paese, affiancata da una selezione di volti degli abitanti. Il lavoro diventa così uno spunto di riflessione sulla comunità, sull’identità e sul legame con il territorio di origine. Il titolo richiama ciò che tiene insieme le persone all’interno di una stessa storia e di uno stesso luogo, ma anche il nodo che lega alla terra, alle relazioni e agli affetti. Sabato 4 luglio Ceraglia realizzerà inoltre per il pubblico del festival un’azione partecipata.

E per le vie del centro, in collaborazione con l’Associazione culturale Tyche, sarà esposto anche un omaggio a Daniela Zedda, fotografa scomparsa nel 2022 e a lungo legata alla storia de L’Isola delle Storie. Per la prima volta sarà, infatti, presentato a Gavoi il suo ultimo lavoro realizzato per il festival: una serie di ritratti degli ospiti in dialogo con gioielli e abiti tradizionali del territorio. Un progetto che prosegue il filo rosso delle serie realizzate da Zedda negli anni per il festival, sempre attente a mettere in relazione gli autori arrivati da tutto il mondo con Gavoi, le sue case, le sue tradizioni e la sua comunità.

Per le vie del paese sarà inoltre possibile incontrare alcune installazioni artistiche ispirate all’illustrazione di Angelo Monne, realizzate da BAM Design – Bottega Artigiana Metalli.

Anche quest’anno grande attenzione sarà dedicata al pubblico più giovane con il programma ragazzi curato dall’Associazione Culturale Lughenè, che arricchirà le giornate del festival con laboratori, letture, giochi, incontri e spettacoli pensati per bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Tra le prime anticipazioni, torna Storie in gioco, gara-lettura che coinvolgerà circa ottanta partecipanti e una rete di biblioteche del territorio, dopo un percorso di letture condivise guidato dalle bibliotecarie. Tra gli ospiti del programma ragazzi ci saranno gli scrittori Teo Benedetti e Serenella Quarello, e l’illustratore Lucio Schiavon, protagonista anche di una mostra. Non mancheranno i reading con Collettivo LAN-DE-Sì e Angelo Trofa, che porteranno a Gavoi anche gli spettacoli Storie verdi e Mitomania.

Gli omaggi che precederanno alcuni degli incontri in programma saranno dedicati quest’anno a tre figure centrali della letteratura e della cultura: Grazia Deledda, nel centenario della consegna del Premio Nobel; Wisława Szymborska, a trent’anni dal Nobel; e Michela Murgia, presenza fondamentale nella storia del festival e nella cultura italiana contemporanea. Le letture saranno affidate a Gisella Vacca, Maria Loi ed Elena Pau. Gli intermezzi musicali saranno a cura del Conservatorio L. Cànepa di Sassari.

Infine, si rinnova la collaborazione con le allieve e gli allievi di NOMAD, scuola di fotografia diffusa, che documenteranno il festival sotto la guida del fotografo Dario Coletti, responsabile del dipartimento di Fotogiornalismo della scuola.

L’Isola delle Storie è organizzata dall’Associazione Culturale L’Isola delle Storie con il sostegno del Comune di Gavoi, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Camera di Commercio di Nuoro, della Fondazione di Sardegna, dell’Unione dei Comuni di Barbagia e del Bim Bacino Imbrifero Montano del Taloro. Il festival si realizza inoltre grazie al contributo di istituzioni, partner culturali, biblioteche, realtà del territorio, volontarie e volontari che da vent’anni rendono Gavoi un luogo di incontro, ascolto e partecipazione.

Scheda tecnica

L’Isola delle Storie – XX edizione Festival Letterario della Sardegna
2-5 luglio 2026
Gavoi (NU), Barbagia, Sardegna
Ingresso gratuito

Organizzazione
Associazione Culturale L’Isola delle Storie
via Garibaldi 2, 08020 Gavoi (NU)
info@isoladellestorie.it – www.isoladellestorie.it

Ufficio stampa
Francesca Zanardo – GLASS studio
zanardo@glass-studio.it – t. 328 4780660