Mostre 2017

 

EX-CASERMA via Sant’Antioco 1

Inaugurazione

ore 17:30 – 19:00

apertura 11-29 giugno (chiuso lunedì)
ore 10:00-13:00 / 16:00-19:00
30 giugno – 2 luglio
ore 10:00 -22:00

◘ ◘ 

 

Anne Franchetti

L’invenzione della Petra Sarda

La Casa delle Letterature di Roma e il Museo MAN di Nuoro, nell’ambito del Preludio del Festival “L’isola delle storie”, sono lieti di presentare la mostra Anne Franchetti. L’invenzione della Petra Sarda, curata da Ileana Florescu e Maria Ida Gaeta.

Nei rinnovati spazi della “Ex Caserma” di Gavoi saranno esposte una selezione di opere in grès, realizzate dalla ceramista italo-americana Anne Franchetti corredate da fotografie di Ileana Florescu e Ottavio Celestino.

Il percorso di Anne Milliken Franchetti ha attraversato paesi e lingue diverse, trovando esito in un progetto creativo originale in cui si sono fusi esperienza, memoria autobiografica, rispetto del territorio e dimensione artistica. In oltre quarant’anni di attività, Anne Franchetti ha innovato la ceramica sarda utilizzando argille da grès mai sperimentate sino ad allora nella creazione di piatti e vasellame e miscelando, tra l’altro, ceneri della flora autoctona (ferula, eucalipto, lentisco, corbezzolo etc.) per creare una straordinaria e unica gamma di smalti. Nel corso degli anni, la Sardegna diventerà sua terra di adozione nella conquista di uno spazio personale e collettivo che darà corpo alle sue aspirazioni.

Questo progetto è stato avviato alla fine degli anni Settanta – in seguito a due fondamentali viaggi che la porteranno a conoscere Bernard Leach, il padre della moderna ceramica inglese, e le tecniche ceramiche di Faenza – con la costruzione, nei pressi della propria casa a Capo Ceraso, di un forno a legna per la cottura delle prime ceramiche. Un sogno che avrebbe successivamente trovato esito nella creazione, nel 1984, della società “Ceramiche di San Pantaleo” – in seguito generosamente donata a un collaboratore locale – da cui prenderà vita il progetto “Petra Sarda”.

Il libro edito in occasione della mostra da Imago Multimedia – Anne Franchetti. Una sarda del Maine – contiene testi di Marcello Fois, Franco Masala, Edoardo Sassi, e fotografie di Ottavio Celestino, Simon d’Exéa e Ileana Florescu assieme a un omaggio di Claudio Abate. Vi si racconta il percorso di vita di questa grande ceramista, attraverso le testimonianze delle persone che hanno condiviso la sua esperienza artistica, il suo “ricettario” e una serie di immagini che rappresentano le ceramiche all’interno del contesto che le ha ispirate: la terra, la roccia, il mare e il cielo sardo. Parole e fotografie che compongono il quadro affascinante di una vita spesa nel segno della creatività.

La mostra sarà poi allestita alla Casa delle Letterature di Roma – Piazza dell’Orologio 3 – dal 20 settembre 2017  Opening ore 18:30.

◘ ◘ 

Luca Bertolo

Se non qui dove

In occasione della 14esima edizione del “Festival Letterario Isola delle Storie” di Gavoi, il Museo MAN è lieto di presentare  la mostra di Luca Bertolo, Se non qui dove.

Dopo i progetti di Alessandro Pessoli, Jennifer West e Jakub Julian Ziolkowski, quello di Luca Bertolo è il quarto appuntamento di un ciclo annuale di mostre personali teso a riflettere sulla possibile attualità della pittura, un medium da sempre dibattuto, andato incontro a costanti messe in discussione e a radicali trasformazioni, che negli ultimi anni ha riconquistato significativi spazi di indagine e visibilità all’interno del sistema dell’arte internazionale.

Le opere di Luca Bertolo mettono in atto un’attenta riflessione sui modi della rappresentazione. La sua ricerca muove da un elaborato approccio speculativo, rivelando allo stesso tempo un’attenzione per i materiali pittorici e un interesse specifico per la dimensione e i linguaggi del figurativo. L’incontro di due mondi apparentemente distanti che, nella visione portata avanti dall’artista, trovano ricorrenti punti di contatto.

Fulcro della mostra di Gavoi sono i tre quadri che occupano il centro delle prime tre sale del percorso espositivo, sostenuti da tradizionali cavalletti per la pittura. Realizzati tra il 2014 e il 2016, questi dipinti rompono il meccanismo simbolico della rappresentazione classica, raffigurando sul fronte ciò che solitamente si trova nel retro, vale a dire il telaio, il risvolto della tela fissato al legno del quadro. Memori di una precisa tradizione pittorica che affonda le proprie radici nel Rinascimento italiano, nel genere del trompe-l’oeil e nella pittura fiamminga seicentesca di autori come Gijsbrechts – il primo a rappresentare il verso di un dipinto – e naturalmente nella speculazione teorica delle avanguardie storiche, i lavori di Bertolo interrogano sullo statuto del quadro in quanto oggetto e dispositivo figurativo, e sulle molteplici e allo stesso tempo limitate funzioni della pittura, in una dimensione spazio-temporale sospesa.

Il percorso trova sviluppo nei tre Signs (che in inglese ha il doppio significato di segno e cartello) presentati nella quarta e ultima sala della mostra, una serie di lavori in cui i codici linguistici della pittura si sovrappongono ai meccanismi comunicativi dello spazio pubblico e nello specifico della cartellonistica. Un semplice bastone può trasformare la tela in un nuovo codice visivo, un “segnale” la cui definizione richiederebbe immediatezza e chiarezza, mentre ciò che in questo caso si offre alla visione, una superficie dipinta, stimola piuttosto l’arbitrato e la contemplazione. Riflettendo sulla differenza tra codifica e decodifica, tra criteri di rappresentazione e comunicazione, l’artista rivela come tra l’immediatezza del segno e la paziente composizione pittorica si possano individuare stimolanti vie mediane cariche di forza espressiva.

Completa la mostra il lavoro Preghiera esistenzialista (2011), un semplice sonoro che riproduce alcuni brani  tratti dal celebre documentario High School di Frederick Wiseman (USA, 1968), in cui il ritmo e l’alternanza delle voci tra oratore e assemblea, tipici della preghiera nella tradizione cattolica, sono utilizzati nel contesto di una lezione scolastica, ribaltando in questo modo i codici della comunicazione, in una dimensione sospesa tra sacro e profano.

◘ ◘ 

BAM!: Ritratti Riletti

Come il metallo fuso, che corre lungo uno stampo alla ricerca della forma e poi in un istante, raffreddandosi, la trova. Come fosse un frame di un video che scorre, un istante di una vita che passa, il ritratto di un artista oppure un selfie. A fare la differenza non è il mezzo con cui si opera, ma il contesto comunicativo in cui esso ha luogo.E noi siamo a Gavoi, al festival delle storie, dove la letteratura si umanizza e le persone diventano storie. Ne abbiamo scelto quattro in particolare, ed ognuna racconta la sua.Storie dei nostri giorni, vissute come le viviamo noi, ma interpretate dai padri della letteratura isolana. Immaginarli ( senza troppa fatica) come se fossimo noi, o solo alcuni di noi, o forse tutti noi.

BAM!: Ritratti Riletti  è una mostra che parte dagli spazi dell’ex caserma dove sono presenti le  opere originali in metallo, espressione della ricerca sul materiale e sul concetto, e diventa poi esperienza itinerante a partire dalle grandi stampe per le scenografie dei  quattro palchi fino a tutti quelli che vorranno condividerla con la t-shirt.

◘ ◘ ◘ ◘ 

PER LE STRADE DI GAVOI

29 giugno – 2 luglio

◘ ◘ 

Daniela Zedda

mostra di fotografia
Paesani

Residenze temporanee per gli ospiti del festival Progetto fotografico di Daniela Zedda
Presenze immobili integrate nel contesto urbano interagisconocon le persone in un muto colloquio di sguardi. Mischiandosi ironicamente e giocosamente con gli abitanti di Gavoi, acquisiscono una cittadinanza simbolica, anzi una condizione sociale e culturale più vera: quella di paesani

◘ ◘ ◘ ◘ 

DIDOVA SCUOLA ELEMENTARE Via Salvatore Canio

30 giugno – 2 luglio
ore 9:00-13:00 / 16:00-20:00

◘ ◘ 

Per filo e per segno
Mostra di illustrazione
di Francesco Chiacchio

◘ ◘ 

Le terminatrici
Mostra di fumetto a cura del
Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari
in collaborazione con
Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada

◘ ◘ 

Libri sottosopra
Mostra bibliografica a cura del
Centro di Documentazione Regionale Biblioteche per Ragazzi
e della Biblioteca Ragazzi della Città Metropolitana di Cagliari